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29.09.2011

Formedil
Concluse con successo le Giornate nazionali della Formazione in edilizia di Perugia 26 e 27 settembre 2011
Fonte: AGI

Presentato il Rapporto Formedil 2011realizzato in collaborazione con CRESME.

 Il sistema della formazione ha dimostrato nel 2010 una capacita' operativa eccezionale.
Novantanove scuole edili, 10.335 corsi per un totale di 386.307 ore di lezione e di 116.734 allievi formati.
Sono questi i numeri dell'attivita' del Formedil dello scorso anno.



1.EDILIZIA: CRESME-FORMEDIL, LA PEGGIOR CRISI DEL DOPOGUERRA (AGI) - Perugia, 27 set. - La peggiore crisi del dopoguerra. Cosi' il Cresme ha definito il crollo che il settore delle costruzioni ha vissuto negli ultimi quattro anni. Secondo i dati riportati nel Rapporto Formedil 2011, curato dall'istituto, il valore del mercato si e' ridotto del 20% tra il 2007 e il 2011. La situazione e' stata particolarmente pesante per le nuove costruzioni residenziali e non residenziali, per le quali la flessione sui picchi del 2006 si misura con la scomparsa del 40% del mercato. Nel comparto delle nuove opere pubbliche la riduzione sul picco 2005 e' stata di poco meno del 30% della spesa per
investimenti. A ridurre la portata della crisi e' stata solo la crescita della domanda di riqualificazione. Preoccupante anche lo scenario che si prospetta per i prossimi anni, a causa delle gravi incertezze finanziarie. La recente turbolenza finanziaria, i rischi del debito, gli effetti della manovra di riduzione della spesa e di incremento della tassazione sui consumi e sulla crescita rischiano di peggiorare la situazione. Per di piu' ci si trova a dover affrontare una nuova fase di restringimento del credito, da un lato, e di insoluto o
"grave ritardato pagamento", dall'altro. La mancanza di liquidita' e "i cattivi pagatori", tra i quali gli enti pubblici, esasperano la crisi generata dalla domanda e pongono reali problemi di tenuta dell'offerta lungo tutta la filiera delle costruzioni.
Il sistema della formazione ha dimostrato nel 2010 una capacita' operativa eccezionale.
Novantanove scuole edili, 10.335 corsi per un totale di 386.307 ore di lezione e di 116.734 allievi formati.
Sono questi i numeri dell'attivita' del Formedil dello scorso anno.
Ai corsi hanno partecipato 26.668 allievi stranieri, in rappresentanza di 146 nazionalita'. Secondo le rilevazioni dell'Istat nel 2010 le unita' di lavoro  impiegate in edilizia sono state 1.930.000 milioni, di cui 1.200.000 milioni dipendenti. Lo sforzo formativo effettuato dalle Scuole Edili nel 2010 incide per il 6,5% dell'intera forza lavoro e per il 9,7% della forza lavoro dipendente. Il numero dei corsi di formazione si e' mantenuto sui livelli del 2009 (10.335, contro 10.633, flessione contenuta del -2,8%), a fronte di una diminuzione delle ore e degli allievi, scesi rispettivamente del 6,3% e del 7,4% nel 2010 rispetto al 2009. Scende il numero degli allievi occupati. E' diminuito il numero degli allievi occupati, sceso dell'8,2% nel 2010 rispetto al 2009. La flessione,
generalizzata, e' caratterizzata da comportamenti diversi tra le aree geografiche e tra le regioni. In particolare, la situazione appare grave al Sud (-30,3%). In questo caso la formazione e' una cartina di tornasole degli effetti della crisi sul mercato del lavoro.
Cresce, infatti, viceversa il numero dei disoccupati che si rivolgono alle Scuole Edili per accrescere le proprie possibilita' di impiego grazie all'acquisizione del sapere professionale. In valore assoluto, il numero dei lavoratori occupati e' maggiore nel Nord Ovest rispetto al Sud; in percentuale, l'incidenza dei lavoratori occupati sul totale dei lavoratori formali e' piu' che doppio al Sud rispetto al Nord Ovest: un fenomeno che interessa piu' il Sud del Nord Ovest: il 3,8% degli allievi frequenta i corsi per disoccupati nel Nord Ovest, contro il 7,8% del Sud.




 

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